< Reviews

YE BANISHED PRIVATEERS - First Night Back In Port

Home

2017-07-26 08:59:10

YE BANISHED PRIVATEERS - First Night Back In Port

Ci sono band che interpretano e band che vivono…chi interpreta forse riuscirà ad avere maggiore successo, in quanto potrà apparire più credibile agli occhi dei più grazie alle doti artistiche, ma chi vive una passione (anche) attraverso la musica rimarrà quello più soddisfacente a cui approcciarsi. Discorso difficile a parole ma davvero semplice a pelle.


Terzo disco per la ciurma dei Ye Banished Privateers, combo scandinavo che ha visto la propria formazione arrivare ad una trentina di elementi. I mastermind Björn "Bellows" Malmros e Blackpowder Pete ci catapultano ennesimamente in un universo che negli ultimi anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio enorme grazie a act metal e pellicole hollywoodiane, riuscendo però a mantenerne lo spirito intatto e privo di modernizzazioni. Lo stile da locanda marittima unito ai testi legati a vita di porto o di cambusa racchiude l’essenza della vita piratesca, dove l’ambientazione viene rievocata nella fantasia senza troppa fatica.


La produzione è indiscutibilmente moderna ma questo non deve apparire come un deterrente in quanto la fruizione ne subisce grandi benefici. I suoni caldi e passionali si uniscono alle performance uniche mirate alla bellezza e alla semplicità, dove i cori da birreria e le ambivalenze vocali ci ricordano che la musica deve essere soprattutto energia ed emozione.


Per le songs bisognerebbe fare menzione di ogni capitolo…dalla triste “Annabel” alla più satura “Mermaid’s Kiss” il viaggio è avvincente e onesto…”First Night Back In Port”, “Cooper’s Rum” e “I Dream Of You” mostrano i lati opposti di quanto gli Ye Banished Privateers possono comporre, mentre “A Night At The Schwarzer Karter”, “Skippy Aye Yo”, “A Declaration Of Indipendence” (con l’omaggio alla colonna sonora de “L’Ultimo Dei Mohicani”) e “Eastindiamen” rimangono i capitoli più accessibili e fruibili, plasmandosi anche tra i meglio riusciti di tutto il platter.


First Night Back In Port” non è un album metal…eppure possiede una carica esplosiva da non sottovalutare; costruite con intelligenza e grande pathos, queste quattordici songs possono farvi passare tre quarti d’ora a mente libera senza chiedervi troppo impegno…e paradossalmente li adorerete per questo.

Voto:

7

Info

Napalm Records
2017
Pirate/Folk
https://it-it.facebook.com/YeBanishedPrivateers/

Tracklist

01. Annabel

02. A Night At Schwarzer Karter
03. First Night Back In Port
04. All The Way To Galway
05. Cooper's Rum
06. Skippy Aye Yo
07. I Dream Of You
08. A Declaration Of Indipendence
09. For A Fragile Moment's Ease
10. We Are Ye Banished Privateers
11. Bosun's Verses
12. Eastindiamen
13. Devil's Bellows
14. Ringaroo At Cooper's Inn
15. Mermaid's Kiss

Lineup

Scurvy Ben: Percussion & Vocals

Björn "Bellows" Malmros: Accordion & Vocals

Monkey Boy: Percussion & Flogging

Magda Malvina Märlprim: Guitars & Vocals

Sickboy McCoy: Bass, Harmonica & Percussion

Old Red: Bass & Guitars

Nobility: Clavier & Vocals

Eva The Navigator: Fiddle & Vocals

Meatstick Nick: Bass & Bass Trombone

Wan Chou Zhong: - Guitelele, Banjo & Sitar

Bloody Liz: Percussion

Silent Jim: Irish Banjo, Guitars, Mandolino & Vocals

Happy Lou: Fiddle & Dance

Slagter Lars: Bass & Guitars

Jonathan Hogeye: 5-String Banjo & Vocals

Quinton Taljenblock: Viola Pomposa & Kalimba

Shameless Will: Vocals & Vanity

Sara Landmark: Percussion & High Frequency Croaking

Bojtikken: Percussion, Guitars & Vocals

Blackpowder Pete: Vocals & Quartermastery

Freebird Af Wærmaland: Fiddle & Vocals